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24/06/2016 Violenza sulla donne, la Raggi impedisca la chiusura di SosDonnaH24

È incredibile che a fronte all’aumento dei casi di femminicidio a Roma rischia di chiudere SosDonnaH24, un servizio accessibile H24 e fiore all’occhiello delle politiche sociali della città grazie al quale 1934 donne hanno beneficiato di un percorso di fuoriuscita dalla violenza che subivano insieme ai loro figli. Mentre altri servizi – BeFree (Centro Antiviolenza Donatella Colasanti e Maria Rosaria Lopez), Telefono Rosa (Casa internazionale dei diritti umani delle donne) e Ceis-Don Picchi (Casa di Semiautonomia Il Giardino dei Ciliegi), non si vedranno prorogare i termini, nonostante i fondi siano stati già messi a bilancio dal Comune di Roma e quindi disponibili. La neo Sindaca di Roma Virginia Raggi intervenga immediatamente. Un servizio pubblico come quello svolto dai centri antiviolenza non deve mai essere interrotto.

Le istituzioni non dovrebbero mai mettere in discussione la funzione imprescindibile di prevenzione e sostegno svolta sui territori dai Centri antiviolenza. Ma i labirinti burocratici e i contenziosi tra amministrazioni locali e nazionali non vogliono sentire ragioni. La mancanza di una direttiva attuativa di un decreto legislativo sui contratti di concessione e appalti pubblici mette a rischio chiusura i servizi romani. In questi anni abbiamo assistito al taglio dei fondi, a piani emergenziali e mappature senza criteri dei Centri antiviolenza in tutta Italia da parte del governo nazionale. Oggi a Roma, nonostante esistano i fondi, di punto in bianco tre realtà importanti dovrebbero fare i bagagli e sospendere i loro servizi, il tutto a discapito delle donne. Raggi intervenga.

[ssba]
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