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29/07/2016 Vertenza Ericsson, governo indifferente al dramma dei lavoratori

Lascia sgomenti la risposta del sottosegretario allo Sviluppo Economico, Ivan Scalfarotto, che in perfetto burocratese spiega come Ericsson abbia usufruito di cospicui finanziamenti pubblici da parte di Mise e Miur, ma può tranquillamente licenziare i lavoratori in quanto nell’accordo di programma non erano previste clausole occupazionali.

Come un notaio, mi ha elencato per 6 minuti tutti i numeri dei decreti e tutte le Cigs passate e in essere nei diversi stabilimenti di Ericsson, come si trattasse di un conto della spesa e non andassero invece a confliggere con la vita di tanti lavoratori e lavoratrici.

Mentre noi siamo qui a chiacchierare delle cose che stanno succedendo come spettatori passivi, Ericsson pochi giorni fa ha acquisito, in Spagna, una ditta di 500 persone per la gestione della fibra ottica, che sembra proprio essere funzionale al business della banda ultralarga. Segno evidente della volontà dell’azienda di investire in quel settore. Dal momento che il Ministero dello Sviluppo Economico ha in programma cospicui investimenti sulla banda ultralarga, auspico che il governo giochi in ruolo attivo e vincoli qualsiasi possibile futuro finanziamento riguardante la banda ultralarga al mantenimento dell’attuale forza lavoro.

Resta poi la necessità di iniziare prima o poi ad occuparsi della crisi che sta vivendo il Paese e ragionare di politica industriale. Ma, ahimè, questo governo ormai ci ha abituato al chiacchiericcio. E quando invece, come in questo caso, ci sarebbe bisogno di circostanziare dati e cifre, preferisce rimanere dell’indeterminato, rivelando ancora una volta la sua inadeguatezza.

Qui i link ai video dell’interpellanza

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