• Gruppo Sinistra Italiana
Home » Blog » Telemarketing, quelle telefonate che violano la nostra privacy
12/05/2016 Telemarketing, quelle telefonate che violano la nostra privacy

Sarà discussa domani alla Camera la mia interpellanza urgente, firmata da tutto il gruppo di Sinistra Italiana, per chiedere al ministro dello Sviluppo Economico di rendere più stringente la normativa a tutela della privacy dei cittadini.

Chiederò al ministro dello sviluppo economico se è al corrente che il registro delle opposizioni è in realtà un’arma spuntata che non garantisce i cittadini che continuano ad essere disturbati dal telemarketing selvaggio. La cosa assurda è che mentre chiunque può telefonarci a tutte le ore del giorno su telefono fisso e mobile, se il medico della mutua deve lasciarci una ricetta in farmacia, la deve imbustare perché altrimenti potrebbe ledere la nostra privacy!

Il registro delle pubbliche opposizioni, dalla sua istituzione al 31 dicembre 2015, ha ricevuto circa 20mila segnalazioni di utenti che lamentavano la violazione della propria privacy ad opera di aziende di telemarketing (le più attive, quelle di telefonia, luce, gas, tv), e nonostante siano state erogate circa 2,6 milioni di euro di multe, la situazione non è migliorata. L’iscrizione al registro non basta per non essere chiamati. Per proteggere il proprio numero è necessaria l’iscrizione al registro delle opposizioni, ma se nel frattempo si ha dato il consenso, magari prenotando un hotel o comprando un biglietto online, i dati vengono trasmessi, e il registro bypassato.

La questione più assurda la vive però chi non compare nell’elenco telefonico e quindi non può iscriversi al registro delle opposizioni: chi fa questa scelta pensando di non essere disturbato, casca male. Nemmeno questi cittadini hanno pace, e il dubbio che siano le stesse compagnie telefoniche a vendere il loro numero è qualcosa di più di un’ipotesi.

In Liguria la situazione è ancora più grave: con una forte presenza di anziani, le telefonate si trasformano spesso in truffa. Calogero Pepe di Federconsumatori lo dice chiaramente: su 2500 iscritti la maggioranza chiede come difendersi dal telemarketing.

La soluzione ci sarebbe: basterebbe istituire un registro delle opposizioni universali che vieti ogni tipo di chiamata ai numeri iscritti, oltre che aumentare per legge le responsabilità degli operatori in caso di abusi. Negli altri Paesi europei esiste già, l’Italia non può essere sempre il fanalino di coda dell’Europa.

In allegato Int_telemarketing.

[ssba]
Commenta