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25/10/2016 Telefonate moleste, la mia proposta per tutelare la privacy dei cittadini

Dal 31 dicembre 2015, quando è stato istituito il registro delle pubbliche opposizioni, ha ricevuto oltre ventimila segnalazioni di cittadini che lamentavano la violazione della propria privacy e nemmeno le multe sono servite per mettere freno alle telefonate indesiderate da parte di operatori telefonici. L’iscrizione al registro delle opposizioni non basta per non essere chiamati. Per questo il primo punto del testo propone il potenziamento del registro prevedendo la possibilità di iscrivere anche numeri fissi non presenti nell’elenco telefonico e numeri di cellulari, ma soprattutto la possibilità di poter cancellare tutti i precedenti consensi.

Nel testo di legge viene anche introdotto un meccanismo di corresponsabilità tra l’azienda che avvia la campagna e il call center, questi ultimi spesso localizzati all’estero e difficilmente rintracciabili per eventuali cause. Contestualmente verrebbe avviata una campagna informativa, coordinata con il Ministero dello sviluppo economico, per rendere consapevoli i cittadini circa i loro diritti in merito alla tutela della privacy rispetto al telemarketing.

L’intenzione è quella di provare a incardinare la proposta nella legge di bilancio o nel ddl Concorrenza, naturalmente ci deve essere la volontà politica del governo di procedere in questa direzione. Ci sono due petizioni che in pochi mesi hanno raccolto migliaia di firme di cittadini che dicono che vogliono essere maggiormente tutelati. Non c’è altro tempo da perdere.

Qui il testo della proposta di legge.

[ssba]
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