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26/01/2017 Speciale Italicum/ Incardinare subito legge elettorale di impianto proporzionale

“Sinistra Italiana chiede che la legge elettorale venga incardinata subito. Occorre innanzitutto armonizzare i sistemi elettorali tra Camera e Senato. Come emerge dalla sentenza della Consulta il Parlamento può andare nella direzione di una legge di impianto proporzionale che metta definitivamente in archivio la stagione del Governo del Capo. Accanto a questo è necessario intervenire sul rapporto eletto-elettore. I cittadini chiedono chiarezza su chi mandare in Parlamento”.

E’ questa la posizione assunta dal capogruppo di Sinistra Italiana alla Camera Arturo Scotto all’indomani della decisione della corte Costituzionale con la quale ha dichiarato illegittimo il ballottaggio previsto dall’Italicum, la legge elettorale in vigore dal luglio 2016 ‘impugnata’ da un pool di legali in qualita’ di cittadini elettori. E’ stato invece giudicato legittimo il premio di maggioranza che la legge attribuisce al partito che supera il 40% dei voti.

La Corte Costituzionale, nello specifico, ha dichiarato illegittima la disposizione dell’Italicum che consentiva al capolista eletto in più collegi di scegliere a sua discrezione il proprio collegio d’elezione. La Consulta ha sancito che con la sentenza la legge elettorale è di immediata applicazione.

“La sonora bocciatura dell’Italicum da parte della Consulta conferma le ragioni di quanti hanno combattuto una lunga battaglia nel Parlamento e nel Paese contro una legge elettorale approvata con l’imposizione della fiducia e nel merito incompatibile con il regime parlamentare disegnato dalla nostra Costituzione”, ha sostenuto invece Alfredo D’Attorre deputato di Sinistra Italiana.

“Le sentenze con le quali la Consulta ha bocciato prima il Porcellum e poi l’Italicum – ha aggiunto D’Attorre – lasciano in piedi una normativa elettorale per Camera e Senato di segno sostanzialmente proporzionale. Ora tocca al Parlamento lavorare rapidamente a un’armonizzazione dei due sistemi elettorali, necessaria per andare al voto. A maggior ragione dopo la decisione della Corte Costituzionale, una legge elettorale proporzionale, con soglie di sbarramento ragionevoli e omogenee per le due Camere e con la restituzione ai cittadini del potere di scelta dei parlamentari, appare sempre di più come la strada maestra per riaffermare il principio di rappresentanza e restituire davvero la parola ai cittadini”.

Per Nicola Fratoianni “La sentenza della Corte costituzionale rappresenta innanzitutto una bocciatura dell’Italicum, un altro pilastro della stagione renziana”. “Dei mille giorni di Renzi – ha aggiunto Fratoianni, restano più che altro macerie”.

“L’Italicum è stato smontato dalla Corte Costituzionale. La legge elettorale residua è immediatamente applicabile. Andiamo subito al voto. C’è urgenza di ricostruire rappresentanza nel Paese”, ha commentato il deputato di Sinistra Italiana Stefano Fassina.

La richiesta di Sinistra Italiana, in sintesi, è di procedere a una riforma per “aumentare lo spazio proporzionale: i cittadini devono sapere che il loro voto non vale meno di quello di altri”.

[ssba]
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