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22/03/2015 Sinistra, discutiamone nel merito e parliamo a chi soffre

Una prospettiva di sinistra per l’Italia è reale se torniamo a discutere del merito delle questioni e se le conseguenti azioni sono coerenti.
Lo diciamo alle minoranze Pd riunite a Roma: ci sono molte questioni su cui siamo d’accordo, alcune valutazioni sono le stesse, ci sono molte politiche di questo governo su cui il nostro giudizio è il medesimo ed è negativo.
Adesso però la domanda che noi poniamo alla sinistra del Pd, alle sinistre del Pd è quando dal momento della diagnosi passiamo alla definizione di un’iniziativa, di una proposta? E quando diamo gambe a questa proposta? Come si fa a mettere insieme una sfilza di analisi molto critiche, talvolta ancor più critiche delle nostre, sulle politiche del governo Renzi e poi non essere conseguenti in una battaglia reale in Parlamento e nel Paese?
Qual è il momento in cui, di fronte a questa valutazione comune sulla fase politica del Paese, decidiamo insieme di opporci concretamente a delle politiche che altrimenti, dopo che le abbiamo tutti denunciate con grande consenso fra di noi e al nostro interno, vanno avanti ugualmente e continuano a produrre danni per il Paese?
È più che mai necessario uscire da una discussione incomprensibile ai più: associazione, gruppo di lavoro, coalizione sociale o coalizione politica.
Dobbiamo renderci conto che fuori dalle sale delle riunioni ci sono le centinaia di migliaia di persone che sfilano oggi a Bologna contro le mafie, ci sono i docenti precari della scuola, ci sono le folle immense che ascoltano il Papa sui diritti e sul lavoro, ci sono quelli che non vanno a votare alle elezioni regionali in Emilia Romagna.
Si tratta di definire quali campagne, quali obiettivi, quali proposte comuni portare avanti, come ci opponiamo al Jobs Act e alla riduzione dei diritti sociali, come facciamo diventare ancor più efficace la lotta a corruzione e mafie, come difendiamo la scuola pubblica e il diritto allo studio, come facciamo avanzare una battaglia non più rinviabile per moderni diritti civili, come contrastiamo le politiche dei tecnocrati di Bruxelles e sosteniamo la battaglia di Tsipras.
Come si fa sulle questioni concrete a costruire un’inversione di tendenza?
Se facciamo così tutti qualche risultato può anche arrivare.

[ssba]
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