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23/12/2015 Ritorno al “Mattarellum”

PROPOSTA DI LEGGE N. 3015
Abrogazione della legge 21 dicembre 2005, n. 270, recante modifiche alle norme per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, e ripristino dell’efficacia delle disposizioni preesistenti

Le ultime elezioni e la conseguente situazione di sostanziale stallo istituzionale che si è determinata inducono ad una rapida modifica del sistema elettorale per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.
La legge elettorale vigente, che pure prevede un amplissimo premio di maggioranza, sia alla Camera dei deputati che al Senato della Repubblica, ha fallito nel garantire l’auspicata governabilità: com’è noto, infatti, il sistema di attribuzione del premio di maggioranza al Senato della Repubblica, determinato regione per regione, ha portato all’assoluta impossibilità di avere una maggioranza nella Camera alta. Né si potrebbe affermare che si è trattato di un risultato straordinario dovuto alla contingenza del momento: già nel 2006, infatti, le elezioni del Senato della Repubblica non avevano visto nascere una maggioranza solida. Contemporaneamente, nel corpo elettorale è dilagante una crescente disaffezione nei confronti della politica nel suo complesso: il sistema elettorale attuale, anche se proporzionale, prevedendo delle circoscrizioni elettorali molto ampie (i cui capi lista sono peraltro solitamente i leader politici dei partiti o dei movimenti), aumenta ulteriormente questo divario.
Per tale motivo, i proponenti ritengono che il ritorno al sistema precedentemente in vigore (cosiddetto Mattarellum) possa, da un lato, risolvere i gravi problemi di governabilità che si sono determinati e che le nostre istituzioni stanno ancora vivendo in questi giorni, dall’altro, riavvicinare i cittadini alla politica, conferendo nuovamente centralità al rapporto tra eletto ed elettore, che si è realizzato, dal 1994 al 2001, anche attraverso un sistema elettorale prevalentemente maggioritario costruito su collegi uninominali. La normativa elettorale previgente derivava, oltretutto, dal voto che i cittadini avevano espresso in occasione delreferendum del 18 aprile 1993, confermato da un’ampia convergenza parlamentare. A ciò si aggiunga l’ulteriore vantaggio costituito dal fatto che il sistema maggioritario uninominale è già conosciuto e sperimentato dai cittadini e dalle forze politiche, e ha dimostrato ampiamente di consentire il funzionamento di quella democrazia dell’alternanza che costituisce un riferimento di certo acquisito nella nuova stagione della nostra democrazia repubblicana.

Consulta il testo integrale della Proposta di Legge

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