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31/07/2013 Quanto costano gli F35, compresa portaerei Cavour e costi annessi?

cavouIl ministro Mauro ha dichiarato al Senato che non dovremo pagare penali per gli F35. Finalmente anche il governo lo riconosce esplicitamente, dopo essere stato a lungo ambiguo sul punto e utilizzando le penali come minaccia agitata contro chi voleva chiedere lo stop al programma.

Venuto meno lo spauracchio delle penali, il ministro Mauro ora mette in campo un altro argomento: 3,5 miliardi spesi o da spendere per la portaerei Cavour (1,5 miliardi per la piattaforma e 2 miliardi per supporto logistico e aeromobili) che dovrebbe ospitare una ventina di F35 a decollo verticale. Che facciamo ora, buttiamo via i tanti soldi spesi per questa portaerei? Ci sono tre piccoli particolari, però.

Primo, la portaerei Cavour è stata costruita una dozzina d’anni fa (i lavori iniziarono ai cantieri di Riva Trigoso, nei pressi di Genova il 17 luglio del 2001, proprio mentre iniziava il G8), indipendentemente dalla costruzione degli F35. Infatti la Cavour ospita altri aerei a decollo verticale: ad esempio gli Harrier.

Secondo, la Cavour, come era naturale aspettarsi, è stata largamente inutilizzata. E’ andata ad Haiti a portare aiuti, durante il terremoto del 2010, e l’abbiamo poi portata in Brasile come specchietto per le allodole, per cercare di convincere il governo di Brasilia a costruire le sue navi nei nostri cantieri.

Terzo, non abbiamo bisogno di una portaerei, né degli F35 che dovrebbero starci sopra. Parafrasando, il ministro aggiunge anche: abbiamo solo due portaerei in Europa e dell’italianissima Cavour (con gli F35) ne abbiamo proprio bisogno. E che ci serve una portaerei come la Cavour se non dobbiamo andare in guerra ? O forse ci dobbiamo andare? Noi ci chiediamo: perché ora si agitano questi miliardi da spendere per la Cavour per giustificare la spesa di altri 14 miliardi per gli F35?

La sostanza è che il programma degli F35 è poco trasparente. Non sono chiari i costi finali, né i costi che “accompagnano” (l’aeroporto di Cameri, l’adeguamento delle linee di decollo ed atterraggio della Cavour) la realizzazione dei cacciabombardieri. Sarebbe opportuno che – a questo punto – se ne occupasse la Corte dei Conti e che, oltre alla Commissione Difesa, anche le Commissioni Bilancio di Camera e Senato promuovessero un’indagine conoscitiva sugli effettivi costi del programma F35. Sarebbe opportuno che questo avvenisse – visto che ci siamo – anche per altre grandi opere: Tav, Mose, Muos.

Gli Stati Uniti hanno appena posto un freno al programma F35: ne prenderanno di meno e ne rallenteranno la produzione. Hanno anche ottenuto una riduzione dei costi. Noi invece proseguiamo come nulla fosse. I costi continuano a lievitare. Le camere hanno solo pochi giorni fa presentato diverse mozioni che non sospendono il programma F35 ma solo le nuove acquisizioni in attesa di nuove decisioni parlamentari. Nel frattempo i soldi per gli F35 nel 2013 ci sono comunque: ben oltre 500 milioni, e quindi per i prossimi mesi non si fermerà un bel niente alla base di Cameri.

Il ministro Mauro continua a scalpitare: vuole più portaerei, più F35, più soldi per i militari. Ma il senatore Mauro è il ministro della Difesa o il ministro della guerra?

Foto: Flickr

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