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20/01/2015 Pensioni, dopo la bocciatura del referendum lo sfregio resta

Lo strumento referendario per modificare la scellerata riforma Fornero era rischioso ma il vasto consenso che ha accompagnato quella raccolta di firme ci dice che la ferita sulle pensioni è aperta e va sanata. Ora dopo la bocciatura della Consulta del referendum proposto dalla Lega il tema di come modificare la manovra Fornero rimane.

Quella riforma delle pensioni ha usato i pensionandi come un “bancomat” e ha violato il patto tra i cittadini e lo Stato lasciandone molti nell’incertezza, spesso senza reddito, senza lavoro e senza pensione. Tutti i lavoratori e le lavoratrici che dovevano andare in pensione devono poterci andare. Lo Stato deve ricostruire quel patto con quelle cittadine e quei cittadini.

Sel non è disposta a tollerare oltre questo stato di cose sulla pelle e sulla condizione di vita e di reddito degli esodati creati dalla manovra Fornero. Noi presenteremo a breve una nostra proposta di riforma che sani le ingiustizie della Fornero e distingua i lavori in relazione alla pensionabilità. Il Governo, il ministro Poletti presentino un provvedimento urgente con le risorse necessarie, visto che i risparmi della manovra Fornero sono quantificati in oltre 90 miliardi, da qui al 2022 i soldi delle pensioni tornino ai pensionati.

[ssba]
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