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23/09/2014 Pareggio di bilancio, una legge per cancellarlo dalla Costituzione

«La legge generale sulla contabilità e la finanza pubblica definisce i vincoli di bilancio nel rispetto dei diritti fondamentali delle persone»: su impulso di Sinistra Ecologia Libertà, prende il via la campagna per la sottoscrizione della proposta di legge costituzionale, di iniziativa popolare, che elimina dalla Costituzione il principio del “pareggio di bilancio”.

Una misura che, equilibrando le entrate e le spese, è stata disastrosa per il sistema economico, aumentando la disoccupazione (oltre il 12% il livello nazionale) e il debito pubblico (al 135% nel 2014).

Speriamo che la nostra strada non sia impedita dai conservatori, dai falsi innovatori che oggi dominano la scena. Da quelli che dicono che tutto deve cambiare in modo che non cambi nulla. E tutto rimanga come in passato.

Alla conferenza stampa hanno partecipato i parlamentari di Sel Nicola Fratoianni, Giorgio Airaudo e Giulio Marcon, due esponenti della minoranza democratica Pippo Civati e Stefano Fassina, oltre al segretario della Fiom-Cgil Maurizio Landini e al professor Stefano Rodotà.

La raccolta delle firme comincerà il primo ottobre. La proposta vuole fare un “passo indietro” positivo rispetto alle scelte che il Parlamento fece nel 2012, con l’introduzione del vincolo del pareggio di bilancio che è alla base delle politiche restrittive e di austerità che l’Europa ha imposto negli ultimi anni. Da quando l’Europa ha adottato queste politiche, il debito pubblico è passato dal 65 al 95%, la disoccupazione è aumentata del 40%, molti Paesi hanno imboccato la china della deflazione e il Pil – in Italia – è crollato di 11 punti dal 2007 a oggi.

Il testo elimina la modifica introdotta dal Parlamento, nell’aprile del 2012 (governo Monti) che recita: “Lo Stato assicura l’equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico”.

[ssba]
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