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23/12/2015 No ad incarichi in imprese della Difesa per gli ex ufficiali

PROPOSTA DI LEGGE N. 2428
Modifiche al codice di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, in materia di limiti all’assunzione di incarichi presso imprese operanti nel settore della difesa da parte degli ufficiali delle Forze armate che lasciano il servizio con il grado di generale o grado equiparato

La presente proposta di legge introduce nel codice dell’ordinamento militare, di cui al decreto legislativo di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, nuove disposizioni volte a prevedere che il personale militare che lascia il servizio – sia per essere collocato in congedo o in congedo assoluto, sia per transitare in ausiliaria – con il grado di generale e gradi equiparati non possa, nei tre anni successivi, ricoprire cariche né esercitare funzioni di presidente, amministratore, liquidatore, sindaco o componente dell’organo di controllo, revisore, direttore generale o centrale né assumere incarichi di consulenza con prestazioni di carattere continuativo presso società, imprese o enti che operano nel settore della Difesa. Alla violazione del divieto consegue una sanzione amministrativa pecuniaria di importo compreso tra il doppio e il quadruplo del valore del compenso complessivo annuo previsto per la carica, la funzione o l’incarico. Le disposizioni proposte attribuiscono all’Autorità garante della concorrenza e del mercato il compito di vigilare sul rispetto del divieto, di accertare l’eventuale violazione delle norme sull’incompatibilità e di irrogare la sanzione prevista, il cui importo potrà essere commisurato alla gravità e alla durata della violazione. Si prevede inoltre che all’accertamento della violazione consegua la decadenza dalla carica o dalla funzione ovvero l’obbligo di interrompere il rapporto di lavoro o l’incarico di consulenza.
Con le norme qui proposte s’intende riconoscere alla struttura militare, intesa anche in senso soggettivo, le condizioni per esercitare in piena autonomia, con il senso di responsabilità che deve caratterizzare la committenza pubblica in un settore molto delicato, il ruolo che la legge le affida in materia di acquisizione e ammodernamento dei sistemi d’arma.
Mantenere una netta distinzione tra le funzioni proprie del sistema industriale e quelle proprie del vertice militare contribuirà a migliorare le condizioni operative di chi produce e di chi utilizza i sistemi d’arma. In ultima analisi, le limitazioni introdotte da questa normativa gioveranno sia alla nostra industria sia alle nostre Forze armate.

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