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03/06/2014 L’Onda pride parte da Roma. Nichi Vendola ci mette la faccia

Così come deciso dal collettivo delle associazioni lgbt lo scorso febbraio, quest’anno non ci sarà alcun pride nazionale, ma un’Onda Pride che investirà l’Italia intera.

Ad aprire le danze sarà Roma, in piazza il prossimo 7 giugno. Seguiranno Alghero, Bologna, Catania, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Torino, Venezia il 28 giugno (data in cui si celebra il ricordo dei moti di Stonewall). Chiuderanno Siracusa il 5 luglio e Reggio Calabria il 19 luglio.

Da segnalare è come Alghero ospiterà il primo Sardegna Pride della storia, così come anche Lecce e Reggio Calabria si offriranno per la prima volta come sede di una parata dell’orgoglio gay. La Sicilia, invece, si è aggiudicato un singolare primato con tre diverse parate in programma nella regione (Siracusa, Palermo e Catania).

Il Pride di Napoli candiderà la città partenopea a polo di incontro e riflessione sui diritti e le discriminazioni per tutte le terre che affacciano sul Mare Nostrum, mentre Bologna non mancherà di soddisfare gli amanti della mondanità opsitando anche Lee Ryan e Duncan James dei Blue.

Ed entra nel vivo anche la campagna di comunicazione che da circa tre settimane si muove tra il web, le affissioni negli spazi comunali e la carta stampata. Agli oltre 150 volti protagonisti degli scatti ufficiali si sono già uniti migliaia di utenti che utilizzano l’apposita applicazione web per personalizzare le proprie foto con il tema e il logo del Roma Pride 2014.

Oggi ai tantissimi volti e alle storie già uscite nei giorni scorsi si uniscono quelli di Nichi Vendola, Presidente della Regione Puglia e Segretario di Sel, e del suo compagno Ed che assieme hanno deciso di farsi ritrarre per la campagna del Roma Pride.

Un gesto di vicinanza e di partecipazione, quello di Nichi Vendola, in perfetta coerenza con la visibilità e l’impegno che ha da sempre profuso nella sua azione politica e nella battaglia per la conquista dei diritti, e che vogliamo sperare dia un messaggio forte a tutta la politica perché ci metta davvero la faccia e la determinazione necessaria a cambiare in meglio il nostro Paese.

Perché metterci la faccia, per chi ha un ruolo pubblico, vuol dire poi rendere conto delle promesse e degli impegni presi, senza sconti. Il documento politico del Roma Pride è chiarissimo al riguardo. Piena dignità e uguaglianza, laicità e libertà per tutte e tutti a prescindere da orientamento sessuale e identità di genere, matrimonio egualitario, genitorialità, nuova legge per le persone trans, un welfare che guardi alle realtà plurali delle scelte individuali e familiari, politiche di contrasto a omofobia e transfobia e di lotta alle discriminazioni nella scuola, sul lavoro, nei media, nelle istituzioni, tutela della salute e garanzie di cure per le persone in HIV.

NICHI CI METTE LA FACCIA

Mettici anche tu la faccia!

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