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27/06/2016 L’educazione sentimentale sbarca alla Camera, finalmente si parla di prevenzione

Oggi in Commissione Cultura della Camera inizia l’iter della legge sull’introduzione dell’educazione sentimentale nelle scuole fortemente voluta da Sinistra Italiana. Una giornata storica per quanti hanno creduto nella nostra proposta di legge e continuato a fare pressione dal basso affinché venisse discussa in Parlamento. Siamo davvero all’inizio, il percorso è ancora lungo un dato però c’è: finalmente il Parlamento discuterà di “prevenzione” – e non soltanto di leggi punitive e securitarie – alla violenza maschile sulle donne, all’omofobia e al bullismo.

La proposta che inizia oggi il suo cammino si è avvalsa di una cosa fondamentale: la partecipazione. Dall’ascolto delle operatrici dei centri antiviolenza di moltissime città, ai suggerimenti avuti da insegnanti, dirigenti scolastici, associazioni, cooperative, movimenti, case editrici, giornalisti, psicologi e pedagogisti. Oggi siamo di fronte a una nuova sfida, quello che noi proviamo a sancire in un testo di legge esiste già, il problema è che solo alcuni hanno la fortuna di averne accesso. Con questa legge, invece, rendiamo organico e strutturale un modello di insegnamento che, laddove è stato fatto, ha prodotto risultati importanti. In Italia come in Europa.

Non a caso la Convenzione di Istanbul caldeggiata dalla presidente Laura Boldrini, votata all’unanimità ormai tre anni fa, chiedeva agli Stati di inserire l’educazione all’affettività, prima si chiamava educazione sessuale, nelle scuole di ogni ordine e grado. L’hanno riconosciuta necessaria tutti i paesi del nord Europa poi l’hanno assunta anche la Germania, la Francia, l’Olanda, il Regno Unito, la Spagna. Lasciando l’Italia e la Grecia come unici Paesi in cui nulla in termini normativi è mai stato fatto. Ora tocca a noi.

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