• Gruppo Sinistra Italiana
Home » Senza categoria » Governo risponde a interrogazione SI sulla sospensione del cantiere a Melendugno
04/04/2017 Governo risponde a interrogazione SI sulla sospensione del cantiere a Melendugno

Il Governo Gentiloni si è assunto la responsabilità di aver trasformato la questione del gasdotto TAP a questione di ordine pubblico con la decisione di non ascoltare le popolazioni residenti né la proposta alternativa fatta da Regione e Comuni interessati di spostare l’approdo del gasdotto. In questo modo il governo sta di fatto favorendo e sostenendo i gruppi economici interessati più alla realizzazione dell’opera che alla tutela dell’ambiente.

Il governo sospenda tutte le attività del cantiere Trans Adriatic Pipeline (TAP) a Melendugno in Puglia, a partire dall’espianto degli ulivi, come richiesto anche da 90 sindaci e numerosi rappresentanti istituzionali del territorio.

Questa la domanda che il gruppo parlamentare Sinistra Italiana-Possibile porra’ domani al governo nell’Aula di Montecitorio durante il Question time in diretta tv.

Trans Adriatic Pipeline è un gasdotto lungo 870 chilometri, parte terminale del corridoio meridionale europeo del gas lungo 4000 chilometri, che attraverserà sei Paesi dall’Azerbaijan all’Italia, scrivono nell’interrogazione a risposta immediata i deputati di SI-Possibile. In questi anni, fin dal 2012, la Regione Puglia ha espresso, in tutte le sedi, un radicale dissenso alla realizzazione del gasdotto anche proponendo alternative localizzative mai prese in considerazione dal Governo.

Recentemente sono emerse pesanti ombre su TAP dall’inchiesta dell’Espresso su un presunto riciclaggio di denaro sporco. Dal ministro Calenda ci aspettiamo delle risposte su un gasdotto con un insostenibile impatto ambientale che deturperebbe una delle più belle spiagge dell’Adriatico ad altissima vocazione turistica, concludono i deputati di Sinistra Italiana-Possibile.

[ssba]
Commenta