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15/04/2015 G8, per la Polizia serve una profonda revisione culturale

Il Viminale ha annunciato con tempestività che ci saranno provvedimenti sulle inaccettabili parole sul web di appartenenti alla Polizia di Stato relative ai drammatici fatti del G8 di Genova di 14 anni fa.

Staremo ora a vedere gli esiti di questi annunci, e ci auguriamo che il ministro dell’Interno non mancherà di informare dettagliatamente il Parlamento di ciò che verrà deciso.

Forse però è anche arrivato il momento di spalancare davvero porte e finestre nei palazzi degli apparati. Non ci interessa individuare il capro espiatorio di comodo, ma forse è necessario verificare se siamo di fronte a qualche irresponsabile oppure se si tratta di un fenomeno più esteso e che interroga tutti sul ruolo, sulla formazione, e sulle responsabilità delle nostre forze dell’ordine.

Aprire un confronto nelle istituzioni e nelle forze dell’ordine su questi temi è quantomai urgente. Da una parte la Costituzione della Repubblica e le sue leggi come bussola, e dall’altra l’individuazione di meccanismi efficaci per individuare i responsabili degli abusi e violenze, a partire dal codice identificativo già presente nelle polizie di tutta Europa.

Sul G8 di Genova 2001, sulle troppe ombre, sulle troppe omertà, sulle responsabilità politiche la strada maestra non può che essere la Commissione d’inchiesta parlamentare.

[ssba]
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