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28/06/2016 Femminicidio, in attesa dell’educazione sentimentale si muore

Ormai le morti per femminicidio non si contano più, l’ultimo caso ieri a Modena. La violenza di genere deve essere affrontata come fenomeno strutturale e non con provvedimenti securitari ed emergenziali. Cioè tutto l’opposto di quanto fatto fino ad oggi. Ora c’è una possibilità in più per provare a impedire queste tragedie: in Commissione Cultura della Camera dei Deputati è iniziato l’iter della legge sull’introduzione dell’educazione sentimentale nelle scuole. È necessario non perdere tempo e approvarla il prima possibile.

Alla luce degli studi condotti sulla violenza di genere, sappiamo che la violenza si annida nelle relazioni, nell’idea del possesso degli uomini nei confronti delle donne, nella loro incapacità di gestire abbandoni e sconfitte. Non è un caso che nella stragrande maggioranza dei casi gli autori delle violenze sono uomini che non accettano la fine di una storia. È ora di dire basta, non possiamo continuare a piangere un’altra donna morta.

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