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13/04/2017 Def, un altro giro di austerità. Sospendere il fiscal compact

Il Def appena approvato dal Governo implica una pesantissima manovra restrittiva per il 2018 pari ad almeno 20 miliardi di euro all’anno in termini strutturali. I bersagli dei tagli sono, inevitabilmente data la portata della correzione, i principali programmi sociali e gli investimenti pubblici. Gli effetti sull’economia reale, sull’occupazione, sul debito pubblico, sulle sofferenze del settore bancario saranno significativamente negativi.

In tale quadro, sono fantasiose le previsioni per il 2018 su Pil e su debito pubblico. È necessaria un’inversione di rotta per evitare stagnazione e maggiori difficoltà per la sostenibilità del debito pubblico. È ora di una sospensione triennale del fiscal compact al fine di cancellare le clausole di salvaguardia e finanziare un piano di investimenti pubblici da definire e attuare con il protagonismo dei Comuni. È ora di fermare i programmi di privatizzazione, in particolare di Cassa Depositi e Prestiti. Le entrate sono irrilevanti alla sostenibilità del debito, mentre la minore spesa per interessi sarebbe inferiore alla perdita di utili. Confidiamo che Mdp voglia affermare una chiara discontinuità politica e di politiche sul Def.

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