• Gruppo Sinistra Italiana
Home » Senza categoria » Con la Thyssen fallisce la prima “T” del governo
09/10/2014 Con la Thyssen fallisce la prima “T” del governo

Ieri il governo con il voto di fiducia ha imposto l’approvazione del Jobs Act al Senato con un disegno di legge vago e generico, contrassegnato da un’ampia delega all’esecutivo e da forti rischi di incostituzionalità. Nella stessa notte il governo ha fallito la mediazione tra la Thyssen e le organizzazioni sindacali sul futuro della Acciai Speciali di Terni, con la proprietà tedesca che ha inviato le lettere di licenziamento per 550 lavoratori. La prima “T” di cui aveva pomposamente parlato il presidente del Consiglio ai sindacati è fallita.
Da un lato si fanno provvedimenti generici promettendo il lavoro attraverso l’aumento della libertà di licenziamento e della precarietà e dall’altro non si trattiene l’occupazione in questo Paese.
Il governo Renzi poteva e può proporre alla Thyssen i contratti di solidarietà in alternativa ai licenziamenti e all’inaccettabile taglio dei salari proposti dalla multinazionale tedesca, quei contratti di solidarietà vantati da Palazzo Chigi e conquistati dalle lotte dei lavoratori all’Elettrolux, che sono citati anche nella delega votata ieri al Senato.
Il governo doveva fare di più di quello che ha fatto e può – se vuole – fare di più per l’AST. I lavoratori di Terni non vanno lasciati soli. Qualunque cosa loro decideranno noi li sosterremo e saremo al loro fianco.

[ssba]
Commenta