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05/02/2016 CasaPound, quei “bravi ragazzi” coccolati da ministro e prefetto

Ho svolto ieri in commissione Affari costituzionali un’interrogazione su CasaPound. Per chi non fosse informato c’è un documento della Direzione centrale della Polizia di prevenzione firmata dal Prefetto Mario Papa che definisce CasaPound una organizzazione di bravi ragazzi molto disciplinati. In cui l’utilizzo della violenza è da considerarsi come una conseguenza della “spinta del cosiddetto antifascismo militante”. Tradotto: violenti per legittima difesa. La risposta del Ministero dell’Interno è stata semplicemente vergognosa. Prima ha tracciato il quadro dell’organizzazione e ci ha fatto sapere che nel quinquennio 2011-2015 sono stati tratti in arresto 19 militanti e 336 sono stati deferiti a vario titolo all’autorità giudiziaria. Dopodiché ci spiega che il documento della Direzione centrale della Polizia di prevenzione non costituisce un documento di analisi ma una risposta a precisi quesiti posti dal Tribunale civile di Roma. Stop.

Quindi? Le risposte hanno descritto un’associazione bellissima, di promozione sociale e culturale, fatta di volontari con “uno stile di militanza fattivo e dinamico ma rigoroso nel rispetto delle gerarchie interne”.

Al ministro Alfano non procura nessun imbarazzo che la Direzione centrale della Polizia e un Prefetto diano delle credenziali di questo tipo ad un tribunale su un’organizzazione che per loro stessa ammissione è sotto una costante attività di monitoraggio? Questa incoerenza e questa omissione di giudizio portano ad un’unica considerazione: che anche il ministro, come il Prefetto Mario Papa, formalmente e ufficialmente simpatizzano per CasaPound.

[ssba]
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