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19/05/2016 Casapound, l’interrogazione di SI per vietare il corteo dei fascisti

Vietare, in considerazione del grave rischio per la sicurezza e per l’ordine pubblico nella capitale, il corteo dell’organizzazione Casapound previsto a Roma sabato prossimo da piazza Vittorio all’Esquilino.

È la prima richiesta dei deputati di Sinistra Italiana al governo nell’interrogazione parlamentare rivolta al ministro Alfano, e che ha fra i primi firmatari il capogruppo Arturo Scotto, Stefano Fassina e Nicola Fratoianni. Sabato 21 maggio, oltre a Roma, organizzazioni neofasciste e neonaziste scenderanno in piazza contemporaneamente a Parigi, Madrid, Atene, Budapest, in occasione dell’anniversario del suicidio a Notre Dame dell’esponente fascista francese Venner.

Vogliamo anche sapere quali iniziative intenda assumere il governo per impedire che la città di Roma – e le zone circostanti la manifestazione neofascista – divengano luogo fertile per atti di violenza di ispirazione fascista, xenofoba e razzista.

Nell’interrogazione si ricorda anche che l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia ha presentato un esposto alla Procura di Roma e ha chiesto al prefetto di vietare la manifestazione, “per la palese contrarietà del portato ideologico di detta organizzazione con la Costituzione”.

Peraltro, è intervenuta una recentissima sentenza della Cassazione depositata 3 giorni fa, che ha chiarito che qualunque manifestazione a carattere fascista rappresenta una manifestazione che rimanda all’ideologia fascista e ha valori politici di discriminazione razziale e di intolleranza.

Occorre impedire da una parte che la Capitale d’Italia divenga passerella di movimenti che si ispirano al fascismo e al razzismo, dall’altra che in città avvengano episodi di violenza, data la tensione già esistente da vari giorni.

[ssba]
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