• Gruppo Sinistra Italiana
Home » Proposte di legge » Assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali
23/12/2015 Assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

PROPOSTA DI LEGGE N. 2917
Modifiche agli articoli 85 e 132 del testo unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, concernenti la rendita erogata ai superstiti in caso di morte dell’assicurato

Con la presente proposta di legge, oltre a voler estendere il diritto alla rendita limitatamente a un importo pari a tre annualità, anche superando i termini anagrafici già previsti dalla normativa vigente, si vuole superare anche l’ingiustizia legata alla rendita attualmente riconosciuta ai superstiti di lavoratori deceduti giovani e con contratto precario. Tutti ricorderanno, infatti, il caso della madre di quell’operaio deceduto durante il montaggio del palco su cui avrebbe dovuto esibirsi una nota cantante italiana, che si è vista recapitare dall’INAIL, a solo titolo di anticipazione dell’assegno funerario, e non di risarcimento, un assegno pari a di 1.936,80 euro, vedendosi valutare in poco meno di 2.000 euro la vita del proprio figlio, solo perché all’atto della morte era un single che non lasciava alcun parente convivente.
Più precisamente, si allarga la platea dei superstiti beneficiari della rendita comprendendo in essa anche: 1) i figli superstiti che, avendo superato i limiti anagrafici attualmente previsti, si vedrebbero negata, in caso di morte per infortunio o malattia professionale del proprio genitore, qualsiasi forma di risarcimento, eccezion fatta per l’assegno funerario; 2) gli ascendenti non conviventi con il lavoratore defunto; 3) i fratelli e le sorelle non conviventi con il lavoratore.
Tutti i citati superstiti, che concorrono ovviamente solo in caso di mancanza di coniuge o figli minori, hanno diritto a una rendita, corrisposta una tantum, d’importo pari a tre annualità.
Infine si estende l’istituto della rendita, già previsto per infortunio sul lavoro, anche ai casi di decesso per malattia professionale tabellata (come ad esempio mesotelioma per esposizione da amianto eccetera).

Consulta il testo integrale della Proposta di Legge

[ssba]
Commenta