• Gruppo Sinistra Italiana
Home » Blog » Vietare i finanziamenti alla politica da chi lavora con il pubblico
02/03/2017 Vietare i finanziamenti alla politica da chi lavora con il pubblico

Nel nostro Paese, purtroppo, è talmente radicato il fenomeno corruttivo – inteso come ricerca di vantaggi ottenuti tramite relazioni e al di fuori della legalità – da rendere necessario eliminare anche solo il sospetto che possa sussistere un rapporto fra pagamenti di denaro a partiti e ottenimento di appalti o di concessioni pubblici. E per questo è assolutamente necessario prevedere il divieto di qualsiasi rapporto tra soggetti economici che prestino la loro attività nell’ambito della pubblica amministrazione e della politica, in qualsiasi forma quest’ultima sia organizzata.

In Parlamento è stata depositata da Sinistra Italiana già nel 2015 una legge, la N. 2873, per vietare il finanziamento diretto o indiretto da parte di persone fisiche o giuridiche che abbiano in essere concessioni dello Stato, delle regioni, degli enti locali, di enti pubblici ovvero di società a partecipazione pubblica diretta o indiretta a partiti e movimenti politici, a chi ricopra, o abbia ricoperto nei dieci anni precedenti, cariche elettive o di nomina politica in Comuni, Province o Regioni, o chi sia membro del Governo, o lo sia stato nei precedenti dieci anni, e alle fondazioni o altri enti collegati a partiti e movimenti politici e a chi ha ricoperto cariche elettive o di nomina politica o chi sia membro del Governo, o lo sia stato nei precedenti dieci anni.

L’approvazione di questa semplicissima norma avrebbe impedito ad Alfredo Romeo, arrestato oggi a Napoli, il finanziamento attraverso l’azienda Isvafim alla fondazione Open che organizza la kermesse della Leopolda. Se il M5S e il Pd sono d’accordo la possiamo approvare in 5 minuti.

[ssba]
Commenta