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16/07/2014 Adozioni internazionali in calo. Governo rimborsi famiglie e semplifichi procedure

Le adozioni internazionali nel mondo sono in costante diminuzione, e anche l’Italia è entrata in questo trend, con un ulteriore calo nel 2013 del 9,1% rispetto al 2012, anno che ha visto a sua volta una diminuzione del 22,8% rispetto al 2011. Mentre nel 2011 sono stati adottati in Italia 4.022 bambini di origine straniera, nel 2013 ne sono arrivati meno di 3mila.
Tra le principali ragioni della crisi dell’istituto dell’adozione internazionale vanno senz’altro considerati i rilevanti costi che le famiglie devono sopportare quando intraprendono questo percorso e che contribuiscono negativamente, specie in un periodo di grave crisi economica come quello che stiamo vivendo. Proprio per far fronte agli elevati costi, nel 2005 è stato istituito un «Fondo di sostegno delle adozioni internazionali», poi confluito nel fondo delle politiche sulla famiglia, finalizzato al rimborso di parte delle spese sostenute per l’adozione di un bambino straniero nel corso dell’anno precedente. Attualmente sono stati erogati rimborsi per tutte le adozioni andate in porto fino al 2010, ma restano scoperte le adozioni concluse nel 2011, per le quali non sarebbe stato erogato alcun rimborso, mentre per il 2012 non è stato fatto nemmeno il decreto.

E proprio su questi due ultimi punti interroghiamo il Governo affinché possa rimborsare urgentemente le adozioni rimaste scoperte e si attivi per coprire economicamente le adozioni future visto che la mancanza di un sostegno economico rappresenta un ostacolo per tante coppie italiane decise ad adottare, soprattutto quelle meno abbienti. Il costo di un’adozione internazionale supera facilmente i 20mila euro tra spese per l’iter e quelle di viaggio e spesso le famiglie sono costrette a chiedere prestiti in banca. A tal proposito sarebbero importanti anche misure come la totale deducibilità delle spese di adozione.

Abbiamo inoltre chiesto al Governo di presentare entro sei mesi una relazione dettagliata al Parlamento sullo stato delle relazioni e degli accordi bilaterali sottoscritti e ratificati in questa materia, al fine di ottenere un quadro chiaro e aggiornato. La necessità di rafforzare, nelle opportune sedi internazionali, le relazioni bilaterali e gli accordi negoziali in materia di adozioni internazionali, al fine di ridurre il più possibile il verificarsi di eventi di inattesa chiusura delle procedure internazionali di adozione, che provocano un di più di dolore. E’ infine necessario semplificare le procedure di adozioni, spesso troppo lente e intricate a causa della burocrazia.

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